sabato, 24 ottobre 2009, ore 17:02

...la proclamo Dottore in Medicina e Chirurgia con la votazione di 110 su 110 e Lode.

La barca è approdata. Più mi avvicinavo a riva e più c'erano correnti che mi allontanavano. Ma sono sbarcato. Il tempo è bello, la spiaggia è serena. Mi stendo un po' al sole sul bagnasciuga a riposarmi. Oltre questa spiaggia c'è una foresta intricata, colma di pericoli, trappole, insdie. Voglio arrivarci riposato:)

E volgio ringraziare ancora una volta chi mi ha accompagnato, chi è stato con me sulla ma precaria barchetta. Grazie a tutti. Di cuore.

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lunedì, 29 giugno 2009, ore 20:03

Spinto dal fascino eterno della mela, della mela di tutte le mele (nn quella di Eva, quella della Apple!) rispolvero il blog...

Visto che tra i miei desideri più reconditi c'è proprio un Mac non posso non partecipare al concorso organizzato da Luca Mercatanti sul suo blog... chissà che nn sia io il fortunato vincitore di un iMac da 24'' intel core 2 (vana speranza)... ma in fin dei conti a provare nn si paga nulla quindi... perché no?

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domenica, 07 giugno 2009, ore 22:40

C'eravamo lasciati al'esame di pediatria passato. Era marzo. Speravo ancora che il prof mi avrebbe fatto laureare a luglio. Non è stato così. Ho dato un altro esame e altri due esoneri nel frattempo. Nel frattempo ho altri esoneri ed esami, i dati della tesi da prendere e da trascrivere, e il reparto che sta diventando una ossessione. E mi sento sopraffatto.

Questi sei anni sono stati lunghi nello scorrere delle singole giornate, dei singoli attimi, ma brevi se penso al fatto che davvero sembra ieri che, matricola, sentivo la prima lezione di Castagnola. Potrei paragonare questi anni ad un viaggio in mare aperto, con la mia piccola barchetta, ho remato e remato. La bussola mi indicava una direzione, ma non sapevo davvero verso dove stavo andando. Ci sono stati i momenti bui, le notti, in cui lo smarrimento s'è fatto grande. E ci sono state le giornate serene, di limpida luce e brezza marina che mi accompagnavano nel remare quotidiano. Ora quella meta la vedo. Vedo l'approdo. Manca poco. Ma la barca ha cominciato a prendere acqua. Falle si aprono e quando penso che sono riuscito a tamponarne una ecco se ne apre un'altra, e un'altra e un'altra ancora. E non so più come remare, non so più come procedere, se remo entra l'acqua, se chiudo le falle resto fermo. Sarebbe un peccato affondare ora, la meta è così vicina. Sarebbe un peccato visto le tante giornate passate in mare aperto non mettere piede sulla tanto agognata terra ferma. Non che anch'essa non nasconda insidie terribili se possibile peggiori di quelle incontrate a largo, ma sono quasi arrivato, è tardi per voltarsi indietro.

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domenica, 08 marzo 2009, ore 20:56

Dopo un mese attanagliato dall'ansia da prestazione perché era la mia materia, perché nn mi era concesso fallire... posso annunciare con gioia che è andata bene e che mi sono tolto sto peso. Dopo l'esame ho passato due giorni di esaltazione in cui mi sono sentito il padrone del mondo, pervaso come ero da una innaturale fiducia in me stesso. Innaturale dicevo, e fugace, aggiungerei. Ormai l'effetto è finito e io sono tornato agli usati senimenti di inadeguatezza in qualunque circostanza, di tristezza catatonica e di pessimismo cosmico. Riaffiorano le ansie, i pensieri, le insicurezze, le solitudini. E io come ho semprefatto metto tutti i brutti pensieri in una scatola e chiudo questa gtande scatola in un armadio, in attesa di avere finalmente il coraggio di affrontare quei problemi che mi stanno impedendo orama da troppo tempo di vivere come vorrei.

n.d.r.: giuro che volevo fare un post lieto e leggero per comunicare l'esito di pediatria, ma a quanto pare nn sono proprio più in grado di scrivere cose liete...
That's all folks!

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domenica, 01 marzo 2009, ore 20:26

In Between

Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say

But trying to be genuine was harder than it seemed
But somehow I got caught up in between

Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say

But trying to be someone else was harder than it seemed
And somehow I got caught up in between

Between my pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way

And things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none

Let me apologize to begin with
Let me apologize for what I'm about to say

But trying to regain your trust was harder than it seemed
But somehow I got caught up in between

Between my pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way

The things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none

And I cannot explain to you
And anything I say or do or plan

Fear is not afraid of you
But guilt's a language you can understand

I cannot explain to you
And anything I say or do
I hope the actions speak the words they can

For my pride and my promise
For my lies and how the truth gets in the way

The things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse is

Pride and my promise
Between my lies and how the truth gets in the way

The things I want to say to you get lost before they come
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none
The only thing that's worse than one is none

Vi consiglio questa canzone... rispecchia appieno il mio mood di questo periodo...

Detto ciò ne approfitto per dirvi che sto per mollare tutto: tra un po' prendo armi e bagagli e me ne vado. Ormai mi sento sempre più uno spettatore esterno ed inconsapevole della mia vita, mi sento impotente mentre la guardo fluire placida ed inerte verso direzioni che non voglio, incapace di imprimerle il corso che vorrei. Non son più padrone di me stesso. Il personaggio che rivesto ormai da tanto tempo mi ha prevaricato e sono intrappolato in una maschera che non riconosco e che non conosco. Sicuramente la stanchezza mi aiuta a parlare così. Probabilmente farò l'esame, a prescindere da come andrà si allenterà la tensione, ed io tornerò a rivestire gli usati panni e l'usata maschera. E tutto tornerà come prima, fino al prossimo esame, alla prossima prova. E lì mi aspetterà al varco questa sorta di immunodepressione che permette al vero me di slatentizzarsi e di palesarsi, almeno per qualche momento, con le sue ansie, con le sue necessità, con le sue speranze.


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giovedì, 05 febbraio 2009, ore 20:04

Marò quanto so stanco...

non ho altro da dire.

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venerdì, 30 gennaio 2009, ore 21:58

che poi tanto misto sto piatto mica è... sempre la solita sbobba...

mi trascino tra reparto, studio, dati per la tesi che lievitano, e il tempo per studiare che non basta mai. Che poi sto facendo tutti sti sacrifici per seguire sto reparto: ma ne varrà la pena? La cosa che più mi rode è che per andarci sto sacrificando la mia preparazione, mi sto accontentando di passare gli esami perché, pur studiando più che posso, non basta mai. E non ci voglio neanche mettere il fatto che nn riesco a strutturare uno straccio di vita sociale e che non tengo manco più il tempo di guardarmi i tf che almeno erano la mia ancora di salvezza in questo mare di angoscia, ansia e insicurezza.

Vorrei chiudere gli occhi e troivarmi tra due anni. Pure se trombato per la seconda volta al concorso per la specialità però almeno con la certezza di non potere ottenere nulla da questa università e con una sana spinta ad andarmene. E finalmente potrei smettere di farmi sfruttare in vista di un posto che altri prima di me si sono strameritati ma non hanno ottenuto. Saranno 2 anni di merda, di rospi da ingoiare, di sacrifici per tirare a campare lavorando senza stipendio. Spero tanto ne varrà la pena. Ma non mi illudo.

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venerdì, 16 gennaio 2009, ore 22:53

Boh non so da dove cominciare...

forse dall'esame di RUN che stenta a finire (mi dovrebbe mancare solo un orale)...

forse dal fatto che non rendo più come una volta agli esami, arrivo confuso e disorientato e non riesco a mantenere la lucidità che mi permette di ragionare...

forse dal fatto che ogni tanto capita ancora di conoscere belle persone...

forse dal fatto che il lavoro per la tesi aspetta e se resto a guardarlo può solo aumentare...

forse dal fatto che l'ansia per il futuro è abbastanza logorante.

Non comincerò da nulla di tutto ciò. Anzi non comincerò affatto. Finisco.

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domenica, 04 gennaio 2009, ore 22:57

...visto che forse questo blog a qualcosa in questi anni m'è servito, è stato un po' il mio psicologo a buon mercato.

E quindi ho deciso di riprovare a scrivere qualcosa... e come non cominciare con un bel polpettone pessimistico infarcito di tristi e apocalittici pensieri pericapodannistici?

Ecco ho capito che io non sono nessuno. Al di là dello studio matto e disperatissimo e dell'insensata dedizione al reparto che hanno annullato totalmente quel poco di piero che esisteva, ecco, al di là di questo, gratta gratta... non c'è niente, nulla, nada, nothing... io non esisto.

e tra qualche mese ci sarà un grande cambiamento e io mi ritroverò a non avere nulla, non avere basi su cui costruirlo... perchè io esisto in quanto studente di medicina... da medico non avrò senso di essere, perché presupporrebbe l'essere una persona e io non lo sono. Sono una specie di vuoto a perdere in cui al posto dell'acquavite ci sono un po' di nozioni di medicina miste ad un surrogato di cultura generale.

Io non voglio affrontare questo cambiamento.

E ho una paura fottuta di tornare a roma e di affrontare l'apocalisse che mi aspetta. I pomeriggi in archivio a recuperare cartelle e le notti a trascrivere dati, il reparto e gli ambulatori e ancora la notte per studiare perché di giorno non avrò mai tempo. E questo perché? Per scomparire? Per rivelare al mondo che aldilà delle 4 nozioni che ho in corpo non c'è null'altro?

Vorrei svegliarmi che ho ancora 4 anni. E fingere che tutto questo è solo un brutto sogno. Che non è vero che tutto è irrimediabilmente sbagliato e che c'è tutto il tempo per fare il modo che la mia vita sia vagamente più simile a come vorrei che fosse. Con questa speranza sterile vado a mettermi a letto. Domattina secondo voi, quante speranze ci sono che io avrò quattro anni e non un quarto di secolo?

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domenica, 02 novembre 2008, ore 20:07

CAMPIONE DEL MONDO!!!

GRANDE LEWIS!!!

GRANDE RON!!!

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Una gara  che m'ha tenuto col fiato sospeso fino alla fine. La situazione non era semplice. La Ferrari oggi superiore. L'incognita del tempo. Gli spettri dell'anno scorso. Eppure Lewis è riuscito a mantenere la calma, a non far minchiate ed è arrivato alla fine. Nonostante la beffa della pioggia all'ultimo giro. Un mondiale guadagnato all'utima curva.

Glock santo subito. Se le gomme avessero ceduto qualche metro più in la adesso starebbe festeggiando Massa.

A proposito di Massa: non l'avrei mai detto ma mi ha fatto tenerezza. Però per quei mafiosi di Baldisseri e Domenicali, per la dirigenza Ferrari, c'ho piacere: ROSICATE!!!!!!

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